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Centrale Termoelettrica di Cassano D'Adda
Una Centrale che si evolve:
maggiore efficienza, minor impatto ambientale

Centrale termoelettrica di Aem Spa a Cassano D'Adda
L’impianto, 1.000 MW di potenza, è costituito da un turbogas da 155 MW in ciclo combinato con una turbina a vapore da 75 MW e da due nuovi turbogas da 255 MW ciascuno in ciclo combinato con una turbina a vapore da 320 MW (utilizzati solo 270 MW).

La centrale, sin dalla sua costruzione nel 1961 (75 MW), è sede di impianti all’avanguardia e in continua evoluzione. Nel 1984 veniva avviato un impianto (320 MW) alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio mentre l’architetto Bellini ridisegnava gli spazi e gli uffici.

 Dal 1992 una serie di interventi hanno migliorato il quadro complessivo delle emissioni. Nel giugno del 2001, fu messo in esercizio il turbogas da 155 MW in ciclo combinato così come previsto dal programma di adeguamento ambientale e di potenziamento approvato dal Ministero dell’I ndustria. L’impiego del solo gas naturale per il suo funzionamento, portò già da allora un abbattimento delle emissioni inquinanti e un consistente risparmio energetico, grazie alla riduzione di combustibile utilizzato a parità di energia prodotta. All’i naugurazione presenziarono, oltre al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni anche il Sindaco di Milano Gabriele Albertini.

Nell’ottobre del 2003 alla presenza del Ministro dell’Ambiente Altiero Matteoli  è stato inaugurato il nuovo turbogas gruppo 5 in ciclo combinato aggiungendo così nuovi 380 MW di potenza alla centrale. La messa in esercizio del turbogas gruppo 5  ha azzerato definitivamente l’u tilizzo di combustibili derivati da idrocarburi a favore del gas naturale.

Dettaglio della Centrale termoelettrica di Cassano D'adda
Oggi è in esercizio il nuovo turbogas gruppo 6, in ciclo combinato. Gemello del gruppo 5,   aggiunge ulteriori 380 MW ai precedenti installati,  portando così la potenza complessiva di impianto a circa 1000 MW.

Con l’istallazione del nuovo turbogas si è giunti ad un ulteriore miglioramento ambientale infatti la ditta costruttrice per la prima volta ha installato sulla macchina dei nuovi bruciatori (Dry Low NOx) capaci di mantenere minime le emissioni di ossidi di azoto.

Un ulteriore passo avanti verso un' importante salvaguardia ambientale e un grande obiettivo di efficienza produttiva, che, insieme, collocano la centrale in posizione di eccellenza tra gli impianti europei.